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Le radici alfabetiche dell’illustrazione

Giovan Battista Zelotti, Allegoria della Bilancia (particolre), Villa Emo a Fanzolo, camerino delle grottesche, 1565 ca.   Quando furono rinvenuti a Roma attorno al 1480 i sotterranei (le grotte) della Domus Aurea di Nerone, l’effetto procurato sui pittori dell’epoca, e in particolare su Raffaello, fu foriero di mutamenti inarrestabili per il futuro alfabeto visivo. Quelle grotte presentavano, infatti, delle decorazioni parietali che coniugavano elementi arborei e floreali a presenze animali o umane, dando spesso origine a esseri dalla natura ibrida, […]

Provenienza

Jean-Honoré Fragonard, Les hasards heureux de l’escarpolette (dettaglio), 1767-68, Wallace Collection, Londra, foto Alonso de Mendoza   La provenienza del linguaggio di un autore, da una precedente tradizione, rientra nella dinamica della normalizzazione (processo per il quale un fenomeno innovativo o eccezionale, nel corso di alcuni decenni, si diffonde nell’immaginario popolare), seppure egli non la priva del contenuto di ricerca che invece prosegue. Egli riprende un discorso che gli giunge da lontano. Si scopre figlio di una discendenza alla quale […]

La pubertà

Edward Munch, La pubertà (particolare), 1894-95, Galleria Nazionale di Oslo   Le opere di Edward Munch (1863-1944) nel corso del tempo mi hanno affascinato sempre più. Ne La pubertà del 1894-95 certe distorsioni formali e prospettiche tipiche del suo linguaggio maturo, al quale questo dipinto appartiene, non sono presenti. Questo lavoro ha un carattere più intimo o apparentemente meno esplosivo rispetto ad altre sue opere più violente e stridenti cromaticamente e nelle forzature formali. L’esplosività di questo dipinto risiede in […]

L’inquadratura

Caspar David Friedrich, Der Mönch am Meer, 1808-09   Se la composizione concerne l’andamento di un’immagine (orizzontale, verticale, diagonale ascendente/discendente), l’inquadratura determina il punto di vista che l’autore ha assegnato allo sguardo dello spettatore, a testimonianza che quell’immagine è pensata proprio per lui, per il suo coinvolgimento. La scelta dell’inquadratura è quindi essenziale per la veicolazione del messaggio, potendo porre lo spettatore in posizione dominante o succube, protagonista o esterno. Portiamo subito degli esempi del suo impiego nell’area pubblicitaria. Le […]

La grande pochezza

Danilo Santinelli, Bathers (particolare), 1996   In questo intervento vorrei affrontare l’imbarazzante problema che attanaglia un’intera generazione, la mia, e che ritengo affetta da una disarmante pochezza. Una pochezza espressa soprattutto nell’assenza e dunque in realtà non espressa, seppure concreta ed esistenziale che si manifesta in una mancata presa di posizione su ogni aspetto della vita civile e morale. Una generazione non pervenuta, che non dichiara, né si dichiara. Un’assenza non innocua, la cui colpa della responsabilità declinata riecheggia come […]

Uso spaziale del colore

Leonardo da Vinci, Sant’Anna, la Vergine e il Bambino con l’agnellino (particolare), 1510-13ca   Il colore ha qualità proprie di rappresentazione dello spazio non connesse alla figurazione. Un aspetto del quale ha dibattuto lo stesso Itten (Johannes Itten 1888-1967) nel suo saggio Arte del colore (1961), ma che vorremmo qui esemplificare tramite l’opera (1) di un artista, docente anch’egli al Bauhaus come Itten, che delle capacità spaziali del colore si occupo per tutta la vita. Josef Albers (1888-1976) fu anzi […]

Uso ritmico del colore

Simone Martini, Maestà (particolare), 1312-15   Per portare un esempio di uso ritmico del colore parleremo della notissima Maestà (1) di Simone Martini dipinta nel 1312-15. (1) L’opera ha un andamento orizzontale. Nella parte inferiore vi compare il trono sul quale siede la Madonna con il bambino e ai cui lati si raccolgono i santi, sopra di essi, nella parte superiore, si staglia sul fondo blu il baldacchino colorato che funge da copertura. Se ora proviamo a eliminare la parte […]

Uso spazio-temporale della luce

Caravaggio, Flagellazione di Cristo, particolare, 1607   La luce può suggerirci la spazialità volumetrica dei soggetti, animati o inanimati, e una durevole o momentanea temporalità degli eventi. Nel corso della storia dell’arte le produzioni geografiche sono state contrassegnate da differenti tipologie di rappresentazione che, di volta in volta, subirono declinazioni secondo le epoche. Vorremmo quindi, anzitutto, mettere a confronto tre di queste differenti tipologie per differenziarne gli altrettanti modi d’intendere rappresentazione, spazio e tempo. Se prendiamo in esame una tipica […]

Risposta a Moebius

Questo intervento è stato suscitato dalla lettura de Il mio doppio io di Jean Giraud – Moebius, passatomi da Marco Bianchini, valente fumettista italiano sulla breccia ormai da molti anni. Alcuni passaggi del testo mi hanno colpito particolarmente e vorrei dar loro una risposta. In particolare Moebius torna con insistenza su alcuni aspetti linguistici che gli stanno particolarmente a cuore nel capitolo Questioni di stile. Nel testo il grande fumettista francese tende a sovrapporre questioni linguistico-tecniche espressive a considerazioni di […]

Linea, gesto e materia

Vincent van Gogh, Campo di grano con volo di corvi, 1890   Sino ad ora, all’interno di questo blog, ho introdotto gli andamenti spazio-temporali della composizione (https://www.danilosantinelli.it/danilos-blog/andamenti-spazio-temporali-della-composizione/), gli aspetti delle forme geometriche di base (https://www.danilosantinelli.it/danilos-blog/aspetti-delle-forme-geometriche-prime/) e gli aspetti del colore (https://www.danilosantinelli.it/danilos-blog/aspetti-del-colore/), tutti elementi, questi, fondamentali per condurre l’analisi di un testo visivo dal punto di vista grammaticale, dato che, come già più volte detto, le immagini si avvalgono di una propria grammatica che ne consente l’espressione,  palesando all’occhio dello spettatore […]