Tag : arte

Assalto all’impalpabile (Ops, è imbarazzante. Esci dalla configurazione)

Ascolto musica sin da bambino, non sono in alcun modo un tecnico della materia, i miei ascolti sono puramente dettai dall’istinto e dalla mia sensibilità. Certamente il mio modo di scoprire la musica, rispetto a un tempo, è notevolmente cambiato, appartengo a quella generazione cresciuta con i vinili, che scopriva nuove cose musicali tramite radio, riviste e acquisti casuali. Sto parlando degli anni settanta-ottanta soprattutto e parte dei novanta. Non essendosi sopita la mia voglia di ascoltare sempre nuove cose, […]

Vacuità de l’”artista”

Andy Warhol, Brillo Box (Soap Pads). 1964, MoMA   Mi è più volte capitato, e sarà di certo accaduto anche a voi, d’imbattervi in qualcuno al quale, chiedendogli che lavoro svolge, con sconfortante ingenuità, vi siete sentiti rispondere “l’artista”. Ogni qualvolta ciò accade, per quanto mi concerne, provo per costoro profondo imbarazzo e pena e un irrefrenabile desiderio di scapparmene a gambe levate. È dunque sufficiente un’autodichiarazione a dare ruolo e significato alla propria esistenza, a porsi un poco più […]

Le radici alfabetiche dell’illustrazione

Giovan Battista Zelotti, Allegoria della Bilancia (particolre), Villa Emo a Fanzolo, camerino delle grottesche, 1565 ca.   Quando furono rinvenuti a Roma attorno al 1480 i sotterranei (le grotte) della Domus Aurea di Nerone, l’effetto procurato sui pittori dell’epoca, e in particolare su Raffaello, fu foriero di mutamenti inarrestabili per il futuro alfabeto visivo. Quelle grotte presentavano, infatti, delle decorazioni parietali che coniugavano elementi arborei e floreali a presenze animali o umane, dando spesso origine a esseri dalla natura ibrida, […]

Provenienza

Jean-Honoré Fragonard, Les hasards heureux de l’escarpolette (dettaglio), 1767-68, Wallace Collection, Londra, foto Alonso de Mendoza   La provenienza del linguaggio di un autore, da una precedente tradizione, rientra nella dinamica della normalizzazione (processo per il quale un fenomeno innovativo o eccezionale, nel corso di alcuni decenni, si diffonde nell’immaginario popolare), seppure egli non la priva del contenuto di ricerca che invece prosegue. Egli riprende un discorso che gli giunge da lontano. Si scopre figlio di una discendenza alla quale […]

La pubertà

Edward Munch, La pubertà (particolare), 1894-95, Galleria Nazionale di Oslo   Le opere di Edward Munch (1863-1944) nel corso del tempo mi hanno affascinato sempre più. Ne La pubertà del 1894-95 certe distorsioni formali e prospettiche tipiche del suo linguaggio maturo, al quale questo dipinto appartiene, non sono presenti. Questo lavoro ha un carattere più intimo o apparentemente meno esplosivo rispetto ad altre sue opere più violente e stridenti cromaticamente e nelle forzature formali. L’esplosività di questo dipinto risiede in […]

L’inquadratura

Caspar David Friedrich, Der Mönch am Meer, 1808-09   Se la composizione concerne l’andamento di un’immagine (orizzontale, verticale, diagonale ascendente/discendente), l’inquadratura determina il punto di vista che l’autore ha assegnato allo sguardo dello spettatore, a testimonianza che quell’immagine è pensata proprio per lui, per il suo coinvolgimento. La scelta dell’inquadratura è quindi essenziale per la veicolazione del messaggio, potendo porre lo spettatore in posizione dominante o succube, protagonista o esterno. Portiamo subito degli esempi del suo impiego nell’area pubblicitaria. Le […]

Osservare l’esperienza

Illustrazione di Daniel Haskett (particolare)   Avevamo già osservato come il colore possa creare delle artificialità spaziali (https://www.danilosantinelli.it/danilos-blog/uso-spaziale-del-colore/), ma questo processo di mostrare qualcosa d’inesistente nei fatti, è una pratica abitualmente impiegata dagli autori d’immagini, i quali tramite la nostra esperienza del reale ci pongono in una condizione di co-autori, o meglio, ci assegnano il compito di completare il testo visivo. Aspetto che sarà certamente più chiaro con l’ausilio di alcuni esempi. Osservando questa immagine di Asterix(53), personaggio creato da […]

Ecologia dell’immaginario

Muntaka Chasant, Burning sheathed cables to recover copper at the Agbogbloshie e-waste landfill near the center of Accra, Ghana’s capital city (detail)   Dopo questa lunga pausa estiva vorrei riprendere dal tema centrale di questo blog. Ossia da quel discorso già intrapreso attorno alle immagini e all’impatto che esse hanno nella costituzione del nostro immaginario e, dunque, del nostro vissuto, determinando molti dei nostri punti di vista e la “forma” del nostro pensare stesso. Avevo già scritto di come la […]

La grande pochezza

Danilo Santinelli, Bathers (particolare), 1996   In questo intervento vorrei affrontare l’imbarazzante problema che attanaglia un’intera generazione, la mia, e che ritengo affetta da una disarmante pochezza. Una pochezza espressa soprattutto nell’assenza e dunque in realtà non espressa, seppure concreta ed esistenziale che si manifesta in una mancata presa di posizione su ogni aspetto della vita civile e morale. Una generazione non pervenuta, che non dichiara, né si dichiara. Un’assenza non innocua, la cui colpa della responsabilità declinata riecheggia come […]

Manipulating Falsehood

Hannah Höch, Cut with the Kitchen Knife Dada through the Beer-Belly of the Weimar Republic (particolare), 1919, collage of pasted papers, 90 x 144 cm, Staatliche Museen, Berlin   In 1916, in Zurich, Dadaism was born, a current that belongs to the group of the so-called historical avant-gardes that marked and revolutionized the artistic scene of the first thirty years of the twentieth century. Certainly Dada, as the name already testifies, with its strong playful component and dubious origin, is […]