Tag : arte

Provenienza

Jean-Honoré Fragonard, Les hasards heureux de l’escarpolette (dettaglio), 1767-68, Wallace Collection, Londra, foto Alonso de Mendoza   La provenienza del linguaggio di un autore, da una precedente tradizione, rientra nella dinamica della normalizzazione (processo per il quale un fenomeno innovativo o eccezionale, nel corso di alcuni decenni, si diffonde nell’immaginario popolare), seppure egli non la priva del contenuto di ricerca che invece prosegue. Egli riprende un discorso che gli giunge da lontano. Si scopre figlio di una discendenza alla quale […]

La pubertà

Edward Munch, La pubertà (particolare), 1894-95, Galleria Nazionale di Oslo   Le opere di Edward Munch (1863-1944) nel corso del tempo mi hanno affascinato sempre più. Ne La pubertà del 1894-95 certe distorsioni formali e prospettiche tipiche del suo linguaggio maturo, al quale questo dipinto appartiene, non sono presenti. Questo lavoro ha un carattere più intimo o apparentemente meno esplosivo rispetto ad altre sue opere più violente e stridenti cromaticamente e nelle forzature formali. L’esplosività di questo dipinto risiede in […]

L’inquadratura

Caspar David Friedrich, Der Mönch am Meer, 1808-09   Se la composizione concerne l’andamento di un’immagine (orizzontale, verticale, diagonale ascendente/discendente), l’inquadratura determina il punto di vista che l’autore ha assegnato allo sguardo dello spettatore, a testimonianza che quell’immagine è pensata proprio per lui, per il suo coinvolgimento. La scelta dell’inquadratura è quindi essenziale per la veicolazione del messaggio, potendo porre lo spettatore in posizione dominante o succube, protagonista o esterno. Portiamo subito degli esempi del suo impiego nell’area pubblicitaria. Le […]

Osservare l’esperienza

Illustrazione di Daniel Haskett (particolare)   Avevamo già osservato come il colore possa creare delle artificialità spaziali (https://www.danilosantinelli.it/danilos-blog/uso-spaziale-del-colore/), ma questo processo di mostrare qualcosa d’inesistente nei fatti, è una pratica abitualmente impiegata dagli autori d’immagini, i quali tramite la nostra esperienza del reale ci pongono in una condizione di co-autori, o meglio, ci assegnano il compito di completare il testo visivo. Aspetto che sarà certamente più chiaro con l’ausilio di alcuni esempi. Osservando questa immagine di Asterix(53), personaggio creato da […]

Ecologia dell’immaginario

Muntaka Chasant, Burning sheathed cables to recover copper at the Agbogbloshie e-waste landfill near the center of Accra, Ghana’s capital city (detail)   Dopo questa lunga pausa estiva vorrei riprendere dal tema centrale di questo blog. Ossia da quel discorso già intrapreso attorno alle immagini e all’impatto che esse hanno nella costituzione del nostro immaginario e, dunque, del nostro vissuto, determinando molti dei nostri punti di vista e la “forma” del nostro pensare stesso. Avevo già scritto di come la […]

La grande pochezza

Danilo Santinelli, Bathers (particolare), 1996   In questo intervento vorrei affrontare l’imbarazzante problema che attanaglia un’intera generazione, la mia, e che ritengo affetta da una disarmante pochezza. Una pochezza espressa soprattutto nell’assenza e dunque in realtà non espressa, seppure concreta ed esistenziale che si manifesta in una mancata presa di posizione su ogni aspetto della vita civile e morale. Una generazione non pervenuta, che non dichiara, né si dichiara. Un’assenza non innocua, la cui colpa della responsabilità declinata riecheggia come […]

Manipulating Falsehood

Hannah Höch, Cut with the Kitchen Knife Dada through the Beer-Belly of the Weimar Republic (particolare), 1919, collage of pasted papers, 90 x 144 cm, Staatliche Museen, Berlin   In 1916, in Zurich, Dadaism was born, a current that belongs to the group of the so-called historical avant-gardes that marked and revolutionized the artistic scene of the first thirty years of the twentieth century. Certainly Dada, as the name already testifies, with its strong playful component and dubious origin, is […]

Manipolare la falsità

Hannah Höch, Cut with the Kitchen Knife Dada through the Beer-Belly of the Weimar Republic (particolare), 1919, collage of pasted papers, 90 x 144 cm, Staatliche Museen, Berlin   Nel 1916, a Zurigo, nasce il dadaismo, corrente che appartiene al gruppo delle cosiddette avanguardie storiche che segnarono e rivoluzionario il panorama artistico dei primi trent’anni del Novecento. Certamente il Dada, come già testimonia il nome dalla forte componente ludica e dalla dubbia origine, è tra le avanguardie artistiche del Novecento […]

Abitare il vuoto

Il fumetto è per sua natura un’arte composita, e chiunque ne abbia trattato si è visto immancabilmente costretto a rilevarne le connessioni con altri ambiti e linguaggi artistici. Eppure mai ci è accaduto di leggere di un’eventuale connessione tra fumetto e architettura e, in questa sede, vogliamo ovviare a questa mancanza. Il vuoto, ritengo, sia ciò che 
accomuna queste due discipline. Mi riferisco a tale concetto così come viene inteso a partire dall’architettura degli anni’50 e a come ce lo […]

Uso spaziale del colore

Leonardo da Vinci, Sant’Anna, la Vergine e il Bambino con l’agnellino (particolare), 1510-13ca   Il colore ha qualità proprie di rappresentazione dello spazio non connesse alla figurazione. Un aspetto del quale ha dibattuto lo stesso Itten (Johannes Itten 1888-1967) nel suo saggio Arte del colore (1961), ma che vorremmo qui esemplificare tramite l’opera (1) di un artista, docente anch’egli al Bauhaus come Itten, che delle capacità spaziali del colore si occupo per tutta la vita. Josef Albers (1888-1976) fu anzi […]