Tag : cinema

Spatial-temporal use of light

Caravaggio, Flagellation of Christ, detail, 1607   Light can suggest the volumetric spatiality of subjects, animated or inanimate, and a lasting or temporary temporality of events. Throughout the history of art, geographical productions have been marked by different types of representation that, from time to time, underwent declinations according to the ages. We would like to compare three of these different typologies in order to differentiate the three different ways of understanding representation, space and time. If we examine a […]

Response to Moebius

This intervention was triggered by the reading of Jean Giraud – Moebius Histoire de mon double, passed to me by Marco Bianchini, a talented Italian cartoonist on the breach for many years now. Some passages of the text have struck me particularly and I would like to give them an answer. In particular, Moebius insists on some linguistic aspects that are particularly important to him in the chapter Questions of style. In the text, the great French cartoonist tends to […]

Uso spazio-temporale della luce

Caravaggio, Flagellazione di Cristo, particolare, 1607   La luce può suggerirci la spazialità volumetrica dei soggetti, animati o inanimati, e una durevole o momentanea temporalità degli eventi. Nel corso della storia dell’arte le produzioni geografiche sono state contrassegnate da differenti tipologie di rappresentazione che, di volta in volta, subirono declinazioni secondo le epoche. Vorremmo quindi, anzitutto, mettere a confronto tre di queste differenti tipologie per differenziarne gli altrettanti modi d’intendere rappresentazione, spazio e tempo. Se prendiamo in esame una tipica […]

Risposta a Moebius

Questo intervento è stato suscitato dalla lettura de Il mio doppio io di Jean Giraud – Moebius, passatomi da Marco Bianchini, valente fumettista italiano sulla breccia ormai da molti anni. Alcuni passaggi del testo mi hanno colpito particolarmente e vorrei dar loro una risposta. In particolare Moebius torna con insistenza su alcuni aspetti linguistici che gli stanno particolarmente a cuore nel capitolo Questioni di stile. Nel testo il grande fumettista francese tende a sovrapporre questioni linguistico-tecniche espressive a considerazioni di […]

Colonized imagery

Philips PM5544 Monoscope   Let me first explain the title. Think of our generational formation, of how our memory and our way of imagining are bound by what we have seen and stored mnemonically, indelibly marking our identity: cinema, in particular American cinema, or rather Hollywood cinema, with its frenetic sequential narration, profoundly different from European productions, there is also national cinema, but if we think of its cultural impact on a large scale, we must necessarily refer to the […]

Immaginari colonizzati

Monoscopio Philips PM5544   Vorrei anzitutto spiegare il titolo. Si pensi alla nostra formazione generazionale, a come la nostra memoria e il nostro modo d’immaginare siano vincolati da quanto abbiamo fruito e immagazzinato segnando indelebilmente la nostra identità: il cinema, in particolare quello americano, anzi holliwoodiano, con la sua frenetica narrazione sequenziale, profondamente diverso dalle produzioni europee, vi è poi il cinema nazionale, ma, se pensiamo a un suo impatto culturale su larga scala, dobbiamo necessariamente riferirci alla cosiddetta “commedia […]

3 – The process of dematerialization of art

Joseph Kosuth, Neon, Who’s afraid of red, yellow and blue exhibition from 17 February to 20 May 2012 at la maison rouge, Paris, France   The analysis undertaken in my previous intervention, and that I am continuing here, pays more attention to the material aspect of the pictorial execution, an aspect that constitutes the fulcrum of the identity of painting and its expression, we would otherwise embark on a path of abstraction where the pictorial testimonies are not expressed and […]

Illusoriety of realism

Anonymous, View of an ideal city (detail), 1490-99ca   This, which I am presenting here, is the first in a series of interventions aimed at the dissemination of visual grammars. An aspect that, as I said in the introduction to the blog (https://www.danilosantinelli.it/danilos-blog/two-or-three-things-about-the-blog/), is closely linked to the analysis of the characteristic aspects of postmodernism, given the massive use of images and their wide dissemination implemented by postmodernism as a privileged linguistic vehicle and attributable to its characteristics of speed […]

Illusorietà del realismo

Anonimo, Veduta di citta ideale (particolare), 1490-99ca   Questo, che qui presento, è il primo di una serie d’interventi finalizzati alla divulgazione delle grammatiche visive. Un aspetto che, come dissi nella premessa al blog (https://www.danilosantinelli.it/danilos-blog/due-tre-cose-sul-blog/), è strettamente legato all’analisi degli aspetti caratteristici della postmodernità, dato l’impiego massiccio delle immagini e della loro vasta diffusione attuata dal postmoderno in funzione di veicolo linguistico privilegiato e riconducibile alle sue caratteristiche di velocita di penetrazione inconscia, che in assenza di un’educazione all’alfabetizzazione visiva […]

3 – Il processo di smaterializzazione dell’arte

Joseph Kosuth, Neon, Who’s afraid of red, yellow and blue exhibition from 17 February to 20 May 2012 at la maison rouge, Paris, France   L’analisi intrapresa nel mio intervento precedente, e che sto qui proseguendo, pone maggiore attenzione all’aspetto materico dell’esecuzione pittorica, aspetto che costituisce il fulcro dell’identità della pittura e della sua espressione, ci avvieremmo altrimenti su di un percorso di astrazione dove le testimonianze pittoriche non sono espresse e analizzate nella loro oggettività materica, ma sottoposte a […]